Derattizzazione

La lotta chimica ai roditori infestanti è tramite l’impiego di rodenticidi rilasciati in appositi contenitori, per far sì che l’esca sia tutelata dalle intemperie esterne, animali no target
e altri fattori che ne possono deteriorare l’efficacia se rilasciata liberamente in ambiente.
Inoltre il contenitore contenente l’esca rodenticida funge anche da ricovero per il roditore,
attirando così l’attenzione sull’esca. La morte del roditore avviene per emorragia , visto che
il principio attivo è un anticoagulante, pertanto la morte arriva dal 3° al 5° giorno.
Ecco alcuni esempi di contenitori, dove all’interno vi viene rilasciata dell’esca rodenticida:

La lotta ecologica può avvenire tramite l’impiego di tecnologie elettroniche, quali ultrasuoni
e altri apparati atti a dissuadere il topo a tenersi lontano da quel locale o ambiente ove si trova. Oppure trappole a colla o contenitori a cattura multipla che permettono la cattura
sia di topolini che di ratti.
Da tenere presente che la lotta ecologica, è igienicamente la cosa migliore da fare per determinati ambienti, perché ci da l’opportunità di catturare il roditore senza far sì che il topo una volta ingerita l’esca come nell’esempio della lotta classica, di morire ovunque esso si sposti ed in più con il rischio di infestare l’ambiente con il sangue per via dell’anticoagulante ed in più rischiando che si vada ad infilare in qualche punto ove si può rendere difficile la rimozione della carcassa, causando così disaggi di male odore per la putrefazione dello stesso e richiamo di altri infestanti.